Eremo di San Giacomo in Caselle

L’Eremo di San Giacomo situato sull’antica strada reale che conduce nel Trentino si presenta, oggi, come un insolito quadro d’altri tempi.
È antichissimo. Fondato verso il decimo secolo, unitamente ad un ostello per pellegrini, dai monaci Benedettini di San Pietro in Monte Orsino di Serle che avevano il compito di bonificare la zona.
La chiesa è ricca di storia data la sua ubicazione: costruita su terra di confine fu spesso il centro di violente contese tra il Comune di Bagolino ed i Conti di Lodrone che, come signori dei luoghi, rivendicavano il possesso del Pian d’Oneda, terra su cui sorge la chiesa.
San Giacomo rivestì sempre una grande importanza per la diocesi di Trento che già nel tredicesimo secolo, in persona del Vescovo Vanga, sollecitava i fedeli con indulgenze per ottenere elemosine ed aiuti per restaurare la chiesa e l’ostello. I Bagolinesi si occupavano del mantenimento della chiesa e pagavano ogni domenica un curato perché celebrasse una messa in San Giacomo, il Comune si faceva carico di nominare un “massaro” che provvedeva ad amministrare la chiesa ed i beni annessi, compresa l’osteria.