La Chiesa della Beata Vergine della Neve viene costruita nel XVI secolo, in seguito all’apparizione miracolosa della Vergine ad un piccolo pastore, Bartolomeo Silvestri il primo agosto 1527. La chiesa è situata nella frazione di Auro, anticipata da uno stretto sagrato, delimitato frontalmente dal fronte collinare sopraelevato posto a distanza ravvicinata. La struttura è contraddistinta da una facciata a capanna, anticipata da un portico quadrangolare, dotato di copertura a falde, affiancato sul lato destro dal campanile.

La chiesa presenta un impianto ad aula unica con con il portale d’accesso principale frontale, con in controfacciata la cantoria contenente l’organo, mentre all’interno è riccamente decorata ed intonacata, con copertura voltata a botte ed altari laterali. La volta è ricoperta da elaborate cornici in stucco contenenti affreschi. Il muro di controfacciata e la seconda cappella destra sono occupate dalle due grandi ancone lignee degli organi realizzate nel Settecento dalla famiglia Pialorsi. Il presbiterio, rialzato e quadrangolare, è dotato di copertura voltata a botte unghiata, e termina in un fondale absidale piano su di cui è impostata la ricca soasa dell’altare maggiore. A fianco della chiesa vi è la sagrestia e dei locali di servizio.

Al terzo altare destro si trova il Sant’Antonio Abate del Moretto, eseguito dopo il 1530. L’opera, di notevole pregio artistico e collocabile all’apice della produzione del pittore, presenta caratteri molto più liberi rispetto alle opere coeve e la causa, probabilmente, è da ricercare nella committenza di provincia, per la quale il Moretto poteva esprimere con più tranquillità il suo estro artistico. La tela è stata anche definita l’archetipo della pittura seicentesca bresciana, ricca di movimenti, contrasti, volumi poderosi e segni violenti.

INDIRIZZO

  • Casto (BS)