Di questo poderoso castello, sorto a guardia della Valle del Chiese e del torrente Agna, sull’antica “via teutonica”poco o nulla rimane dell’assetto originario. Nodo nevralgico delle strategie di difesa territoriale fra Riviera, Valsabbia e Trentino.Il castello raggiunge la sua massima estensione fra l’ XI e il XII secolo, quando la torre superiore e i casamenti annessi, sulla cima del Cingolo, vengono circondati da una triplice cerchia di mura che scende fino alle rive del fiume Chiese; diventa, poi, oggetto di contesa in più occasioni ed è espugnato una prima volta dagli Scaligeri nel 1330 e poi da Bernabò Visconti nel 1362, che, per rappresaglia, lo devasta demolendo buona parte delle fortificazioni. Nella prima metà del 1400 è comunque ancora un “arnese da guerra” ed ospita un castellano al soldo di Sigismondo Pandolfo Malatesta, signore di Rimini, partecipando alle successive lotte fra Milano e Venezia: verrà abbandonato e trasformato in “oratorio” solo sul finire del XV secolo, in seguito alle mutate condizioni politiche del territorio. Della sua triplice cerchia muraria, avvolgente la collina del Cingolo dell’abitato alla sommità, rimangono abbondanti tracce affioranti in più parti o celate dalla vegetazione.

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località -Vobarno(BS)

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