Nel piccolo museo di Capovalle sono custodite alcune testimonianze degli eventi bellici risalenti alla prima e alla seconda guerra mondiale.

Capovalle è stato paese di confine tra Impero Austro-Ungarico e Regno d’Italia. Nei suoi dintorni, durante la Prima Guerra mondiale, furono costruite gallerie e trincee, in particolare sul Monte Stino, montagna che sovrasta il centro abitato e che domina il lago d’Idro. È negli anni ’90 che Lombardi Giuseppe (Peppino) si adopera per creare un museo sul Monte Stino.

Una delle gallerie viene adottata quale sede e diviene meta di interesse per numerosi visitatori. Vari saccheggi costringono però Peppino a spostare i reperti in un luogo più sicuro. Dopo alterne vicende quella prima raccolta viene smantellata.

Nel 2005, anno dell’adunata sezionale degli Alpini “Monte Suello” a Capovalle, alcuni volontari colgono l’occasione per approntare una mostra “temporanea” che non viene più disallestita. Nel 2009 il Comune mette a disposizione due stanze e piccoli fondi con i quali i volontari ristrutturano gli spazi assegnati, dotandoli di espositori per i reperti. In seguito viene costituita l’associazione senza scopo di lucro “Museo Reperti bellici Capovalle”, che ha tutt’ora in gestione il museo e le trincee e gallerie sul Monte Stino.

I reperti sono esposti in due stanze distinte, divisi rispettivamente tra reperti risalenti alla prima e seconda Guerra Mondiale. Nel museo sono visibili anche due ricostruzioni di baracche militari molto suggestive.

I reperti consistono in abbigliamento, vettovaglie, armi e medaglie.

INDIRIZZO

  • Capovalle (BS)