Posizionato ad una quota di 831 mslm. il Forte di Valledrane è un’opera facente parte dello Sbarramento Giudicarie. I suoi obiettivi andavano dall’intera estensione del Lago d’Idro alle alture fra Capovalle e la Valvestino, sulle quali correva il confine italo-austriaco e la prima linea del fronte delle Giudicarie. I suoi cannoni intervennero più volte nei primi giorni di guerra, poi anche quest’opera segui un destino comune ad altre e venne disarmata. Dopo il conflitto venne definitivamente dismesso dall’Esercito.

Recentemente è stato fatto un lavoro di ripulitura dalla vegetazione e si può visitare (con molta attenzione) sia all’interno che all’esterno. Durante il corso della storia è purtroppo stato depredato di qualsiasi parte “smontabile”.

La fortificazione costituisce nel suo genere una delle costruzioni più grandi tra quelle italiane. Si sviluppa soprattutto in lunghezza, seguendo la morfologia del terreno con le sue curve di livello e formando quindi diversi gradoni (analogia con l’opera austriaca del Verle). Le cupole non sono quindi disposte sullo stesso piano ma a gruppi di due, su tre terrazze a piani sfalsati.

Pur non avendo subito danni dovuti alla guerra presenta dei danni, dovuti per lo più all’opera dei recuperanti. Mancano quasi tutte le scale d’accesso al piano superiore e parte dello stesso piano. Lungo il perimetro si notano ancora due caponiere (una terza è stata demolita) con un fossato attorno. Il forte era inoltre dotato di una cupola osservatorio posizionata sullo stesso livello delle due cupole più alte.

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  • Treviso Bresciano (BS)