Probabilmente parte di una diaconia sussidiaria della Pieve di Santa Maria “ad undas” di Idro, la Chiesa di Promo, dedicata a San Lorenzo, nel contesto dell’originaria organizzazione religiosa della Pieve, potrebbe essere stata una cappella annessa ad un ricovero di pellegrini, già nei secoli VIII o IX, o forse ancora prima.

Sprovvista di sagrato, la chiesa presenta un impianto a capanna, con la facciata semplicemente intonacata, e dotata di aperture centrali, tra cui un portale ed una finestra rettangolare. L’interno è ad aula unica, uniformemente intonacato e decorato, con copertura voltata unghiata, ed è dotata di altari laterali e cantoria per l’organo sul lato destro.

Il presbiterio è rialzato e quadrangolare, risulta separato dall’aula tramite una fila di balaustre marmoree, e termina in un fondale absidale piano su di cui è impostata la grande soasa lignea dell’altare maggiore. A fianco della chiesa si trovano la sagrestia, il campanile, ed alcuni locali di servizio.

Sulle pareti interne, scoperti e restaurati negli ultimi anni, vi sono interessanti affreschi: uno è datato 1533. Ma il vero capolavoro è un maestoso polittico cinquecentesco, posto in bella vista nel presbiterio, le cui tavole, seppur con qualche dubbio, sono attribuite a Martino da Gavardo, un pittore che ha operato nei primi anni del 1500.
In un’elegante architettura lignea sono inserite, nel registro inferiore, le tavole della Madonna con S. Lorenzo e S. Stefano a figura intera, S. Giovanni e S. Giuseppe a mezzo busto; nel registro superiore Dio Padre con ai lati S. Sebastiano e S. Rocco e nel fastigio l’Annunciazione. Il tutto appoggia sulla predella in cui è rappresentata l’Ultima Cena unitamente al martirio di S. Lorenzo.

INDIRIZZO

  • Vestone (BS)