Il carnevale nel passato assumeva un significato particolare, dava l’occasione alla gente di ritrovarsi tutti insieme nel periodo dell’anno più critico e difficile per le povere popolazioni. La festa del carnevale rappresentava un rito per propiziare la bella stagione, che doveva essere prodiga di frutti. Ma non bisogna dimenticare che codesta celebrazione era anche una valvola di sfogo, prima del periodo della disciplina quaresimale; in ogni caso le interpretazioni del carnevale sono molteplici, tutte aggiungono elementi nuovi, ma nessuna è completamente persuasiva. Il Carnevale di Livemmo (come la maggior parte dei carnevali di montagna) ha conservato molti aspetti della sua identità, soprattutto rispetto ai vari carnevali di fondovalle che hanno perso le loro caratteristiche predominanti, andando a conformarsi in un modello di carnevale cittadino. La festa montanara esprime un’identità di bisogno e altri fattori connessi, i numerosi carnevali alpini messi a confronto, hanno in dote elementi distintivi, che di primo acchito, paiono solo sbiadite sfumature, ma che in realtà risultano invece caratteristiche uniche e peculiari.

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