La Rocca d’Anfo è un complesso di fortificazioni, a strapiombo sul lago d’Idro e si sviluppa su 50 ettari, è stata ampliata, ricostruita, e a tratti distrutta, quella che vediamo oggi è l’unione di 2 Rocche: una Veneziana , la più antica a sud, e l’altra Napoleonica. Le sue origini risalgono al 15° secolo. Il primo blocco che si incontra è la linea veneziana, dalla strada la batteria Venezia sembra una chiesa, perché prima dell’ultima Guerra sul tetto costruirono un campanile. La scalinata veneziana è caratterizzata da una prima fila di scalini 162 e da lì in su, altri 336. I gradini sono inguainati in due agili muri in cui si aprono le feritoie per gli archibugieri. La rinascita della Rocca d’Anfo si ebbe con l’arrivo di Napoleone, che la inserì come sistema difensivo contro l’Austria. La salita continua, in una galleria, tra un lucernario e l’altro, finché si giunge alla parte più alta, una torre osservatorio dalla geometria perfetta in granite e mattoni. Per costruire tutto questo ci vollero 10 anni , ma i francesi non riuscirono a portare a termine l’opera.

A seguito della caduta di Napoleone, la Rocca d’Anfo divenne il massimo avamposto del potere asburgico della Valle Sabbia. Con l’Unità d’Italia (1861) e lo sviluppo che ne seguì verso la fine del 1800, conobbe un rinnovamento delle attrezzature difensive con lavori di ampliamento e ristrutturazione.

Nella Prima Guerra Mondiale era l’esatto baricentro di tutte le opere di difesa fortificata della Valle Sabbia e divenne centro logistico dell’intera linea difensiva fino al termine della guerra. Da quel momento fu utilizzata comunque come caserma, punto di appoggio logistico e deposito di armi e munizioni. La Rocca d’Anfo fu usata dall’ Esercito Italiano fino all’ anno 1975 e poi dismessa.

Oggi la Rocca è visitabile su prenotazione ogni weekend da maggio a ottobre, con turni anche infra-settimanali a luglio ed agosto.

INDIRIZZO

  • Biglietteria: Via Carlo Alberto dalla Chiesa

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