Trekking Alta Valle Sabbia
Splendido tour di grande interesse panoramico, botanico storico e geologico per conoscere i segreti della Val del Caffaro
1^ TAPPA: Bagolino- Passo Croce Domìni ore 6-7 difficoltà E
2^ Tappa: Cima Croce Domìni- Lago della vacca rifugio Tita Secchi ore 5-6 diff. EE
3^ tappa: Rif. Tita Secchi- Piana del Gaver ore 4 diff. E (possibilità variante al Monte Bruffione- 3 ore diff. EE)
4^ Tappa: Gaver- Bagolino ore 6 diff. E
Lasciate le auto in parcheggio, si risale la solitaria VAL DI VAIA fino a giungere nei pressi dell’omonimo lago, si prosegue quindi fino ai laghetti di Mignolo attraversando le splendide praterie alpine punto d’incrocio delle tre Valli, è riposante ammirare i due laghetti , il primo a quota 1848, si trova al centro di una perfetta conca semicircolare, mentre il secondo,più elevato, giace in una depressione più ampia, a poche decine di metri dallo spartiacque che scende dal Monte Mignolo; il lago superiore getta poi le sue acque in quello inferiore, sicuramente il più bello con quei suoi riflessi verde cupo e quella sua simpatica forma geometrica, si prosegue poi verdi pascoli fino a raggiungere il Rifugio Passo di Croce Domìni (mt. 1892) posto sulla statale 345 delle tre Valli sotto le bianche rocce del Monte Bazena , dove avverrà il primo pernottamento.
Il secondo giorno percorrendo una bella mulattiera militare si raggiunge la vetta più alta del trek mt.2680, si prosegue in discesa su spettacolare cresta, e oltrepassando i piccoli laghetti di Terre Fredde (2645 ), si raggiunge il rifugio Tita Secchi sulle sponde dell’azzurro Lago della Vacca, così denominato per la forma di un masso che visto da lontano dà la parvenza di una mucca.
Il 3° giorno si sale verso il Passo Blumone (2633 mt) dal quale percorrendo il sentiero n.1 dell’Alta via dell’Adamello si raggiungerà il Passo del Termine posto al culmine della Val del Caffaro, in posizione confinante con l’antico Tirolo, gli austriaci infatti attraverso la Val di Leno e la Val di Daone, avrebbero potuto tentare un aggiramento delle linee italiane sui ghiacciai. Il Passo oltre che da un possente sbarramento costituito da una lunga trincea prospicente la Val di Leno, era difeso, sui due versanti, da postazioni d’artiglieria e da grotte che consentivano la diretta osservazione di eventuali movimenti provenienti dalla Val del Chiese fino alle linee austriache del Carè Alto. Tra i manufatti più significativi , realizzati al Passo del Termine, va sicuramente ricordato il grande edificio costruito appena più a Valle del valico . Si tratta di una struttura militare collocata su un pianoro in posizione dominante la Valle del Caffaro. La struttura, nonostante l’avanzato degrado, si presenta ancora imponente, con le murature perimetrali in pietre che innalzano al cielo pinnacoli di diverse colorazioni. La tradizione vuole che tale costruzione fosse un ospedale.Arretrato rispetto allo sbarramento difensivo , vi è una torre di avvistamento, realizzata con pietre in granito, dotata a mezz’altezza, di un oggetto che impedisce lo stillicidio dell’acqua sulle murature sottostanti. Tipico esempio delle diverse tipologie di costruzione messe in atto durante la guerra.
Con gradevole e panoramica discesa seguendo il corso del fiume Caffaro situato molto più basso e racchiuso in una stretta gola rocciosa, accompagnati dalle corse delle marmotte che vanno a nascondersi nel notare l’avvistamento del uomo , si giungerà nella splendida Piana del Gaver ove avverrà il 3° pernottamento.
Il 4° giorno risalendo a mezza cresta la Valle del Vendolaro si raggiunge, passando per una caratteristica forra, nel verdeggiante ed estero fondovalle del Bruffione al cui inizio si incontra Malga Bruffione bassa (1752 m.).Si lascia la bella conca del Bruffione, per scendere a destra sull’antica strada militare ricoperta da un soffice tappeto erboso si raggiunge il panoramico Monte Telegrafo (2153 mt) sul confine del trentino che nelle giornate più limpide si può ammirare verso sud, posti su piani diversi, spicchi del lago d’Idro e del lago di Garda. Proseguendo in discesa fra vaste praterie e panorami si raggiunge l’antico borgo di Bagolino dove si chiude l’anello di questo spettacolare tour.
Per lo svolgimento di tale trekking si consiglia l’accompagnatore di media montagna
Info. AGT Valle sabbia

