Musei
Queste strutture offrono la possibilità di una riflessione culturale che spazia dalla riscoperta delle origini storico-ambientali del territorio alla conoscenza di tradizioni e antichi mestieri: passaggio necessario per valorizzare e conservare la memoria storica locale.
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Museo della guerra 1915-1918 e dei reperti bellici
Scuole Elementari, Capovalle
Il museo raccoglie reperti bellici e storici come armi da fuoco, armi bianche, indumenti e oggetti vari relativi alla Prima Guerra Mondiale.Le montagne che circondano il piccolo abitato sono state teatro di guerra e sul Monte Stino, situato tra il comune di Capovalle e quello di Valvestino, è ancora possibile vedere le trincee che, sino a qualche anno fa, erano la sede del museo; i continui furti dei reperti qui conservati e il raggiungimento poco agevole del sito, ha convinto l’Amministrazione Comunale a trasferire la sede museale in centro al paese.
ACCESSIBILITA’ E ACCOGLIENZA
Ingresso: gratuito
Apertura: su prenotazione
Presenza di segnaletica in zona: si
Parcheggio adiacente: si
Abbattimento delle barriere architettoniche: no
ATTIVITA’
Attività dei Servizi Educativi: visite guidate
Attività dei Servizi Educativi di Sistema
Info: Comune di Capovalle, tel. 0365750021
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Raccolta etnografica di “Habitar in sta terra”
Bagolino
La raccolta, frutto di una serie di donazioni, consente di approfondire la conoscenza delle radici bagosse nella loro originalità ed autenticità con lo scopo principale di sensibilizzare alla loro conservazione. Attraverso vari strumenti (da macchinari per il lavoro a tipologie abitative, dai costumi alla vita nella comunità) viene ricostruito un mondo molto diverso da quello che conosciamo dovuto soprattutto all’isolamento geografico, durato per buona parte dello scorso secolo.
Apertura:
tutto l’anno solo su appuntamento
Ingresso: offerta libera
Via Alberto Lombardi (ex scuole elementari) (Bagolino)
Biblioteca comunale, tel. +39 0365.99558
Web: www.habitarinstaterra.it


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Museo della Resistenza e del folklore Valsabbino
Via Roma 7, Forno d’Ono
Il Museo, nato per iniziativa del professore slavo Dimitrije Paramendic, è una testimonianza della Resistenza Valsabbina e, in particolar modo, della Brigata “Giacomo Perlasca” che, tra il ’43 e il ‘45 ha operato sulle montagne circostanti il Comune di Pertica Bassa.Paramendic, salvatosi durante i tragici momenti del secondo conflitto mondiale grazie all’aiuto offertogli dalla popolazione della piccola frazione di Forno d’Ono, decise di donare al Comune, in segno di riconoscenza e gratitudine, 120 quadri, da lui realizzati, raffiguranti scene di vita partigiana e ritratti, affinché fosse creato un museo che ricordasse gli uomini e gli eventi della Resistenza di quei luoghi.L’idea, accolta di buon grado dall’Amministrazione Comunale di allora, diede vita all’attuale museo che, oltre ai quadri, conserva anche fotografie, cimeli e armi appartenute alla Brigata.Il museo presente anche una sezione dedicata al Folklore locale che ha lo scopo di completare quella dedicata alla Resistenza, mostrando la dura ma generosa vita dei montanari di quegli anni.È possibile inoltre consultare la documentazione relativa alla Brigata “Giacomo Perlasca”.
ACCESSIBILITA’ ACCOGLIENZA
Ingresso: gratuito
Apertura: aperto tutto l’anno la prima e la terza domenica del mese e apertura su richiesta.
Presenza di segnaletica in zona: scarsa
Parcheggio adiacente: si
Abbattimento delle barriere architettoniche: no
ATTIVITA’
Visite guidate
Attività del Sistema Museale
Info: Comune di Pertica Bassa
tel. +39 0365.821131
fax +39 0365.821195
www.museionline.it – perticabassa@libero.it
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Forno fusorio di Livemmo
Pertica Alta
Il Forno di Livemmo è stato ritrovato nel 2004, in seguito ad una campagna archeologica che ha visto coinvolti ricercatori delle università di Verona e Padova. Situato in località Granolze, è raggiungibile percorrendo l’antica mulattiera che Livemmo conduce alla centrale idroelettrica. Dell’impianto che ha cessato la produzione di ghisa nel 1848, sono visibili i carbonili, costituiti da numerose arcate in pietra, gli spazi destinati allo stoccaggio del minerale e, particolare, il “canicchio”, vale a dire l’altoforno che per i tre secoli dell’età moderna rappresentò un vanto tecnologico per gli operatori minerario-metallurgici della montagna bresciana.
Apertura: il sito è visitabile (Contattare il Comune di Pertica Alta per informazioni)
È prevista una seconda campagna di scavi per portare alla luce ulteriori reperti
Comune di Pertica Alta, Via Livemmo
25070 Pertica Alta
Tel. +39.0365.821490 – perticaalta@libero.it
Museo del lavoro
Via Madonna del Convento 6, Vestone
Il museo si propone di raccontare la realtà storico-produttiva della Valle nel corso dei secoli, caratterizzata precedentemente dalla lavorazione del ferro e successivamente dalla plastica, recuperando e valorizzando ciò che riguarda la lavorazione industriale.Il complesso museale consta di due sale espositive. La prima è dedicata alla sezione etnografica e al settore plastico, nucleo principale della collezione, mentre nella seconda si conservano macchinari e attrezzi per la lavorazione del ferro.Il museo dispone di una collezione di libri relativi all’archeologia industriale della Valle Sabbia, di un’aula didattica e una sala conferenze (ora in costruzione).
Ingresso: gratuito
Apertura: su richiesta e prenotazione
Presenza di segnaletica in zona: si
Parcheggio adiacente: si
Abbattimento delle barriere architettoniche: si
ATTIVITA’
Attività dei Servizi Educativi: visite guidate
Attività di ricerca sul territorio: studio e ricognizione dei materiali
Aperture straordinarie
Mostre temporanee
Attività dei Servizi Educativi di Sistema
Info: tel. 3393783978 – fax 0365.81599
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Museo del ferro “Fucina Pamparane”
Via Massimo d’Azeglio, Odolo
Il museo, collocato nella fucina donata dall’imprenditore Dario Leali al Comune di Odolo, si propone di evocare il sapere dei forgiatori odolesi, consentendo ai visitatori di rivivere gesti e suoni legati all’antica lavorazione del ferro e, in modo più ampio, di tracciare la trasformazione economica del paese da luogo di fucine a moderno polo siderurgico.La fucina, messa in funzione da forgiatori volontari, ora in pensione, si compone di due magli completi di ruote idrauliche, di depositi ora allestiti con zappe, vanghe e badili, di una tromba idroeolica, di una trancia e di una mola.L’edificio, recentemente restaurato, si struttura su due livelli: la parte superiore, dotata di pannelli esplicativi, si struttura in una passerella in legno che attraversa la sala e consente ai visitatori di osservare la fucina dall’alto. Nella parte inferiore sono dislocati i macchinari perfettamente funzionanti e i depositi con oggetti prodotti nella fucina stessa.
La fucina dispone anche di una sala per le mostre temporanee.
ACCESSIBILITA’ E ACCOGLIENZA
Ingresso: gratuito
Apertura: su prenotazione e aperture straordinarie
Presenza di segnaletica in zona: si
Parcheggio adiacente: si
Abbattimento delle barriere architettoniche: in parte
ATTIVITA’
Attività dei Servizi Educativi: visite guidate, percorso didattico, laboratorio didattico.
Attività dei Servizi Educativi di Sistema
Info: Comune di Odolo interno A
Via Massimo D’Azeglio, 2 – 25076 Odolo (BS)
Comune di Odolo – tel. +39.0365.826321/3
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Museo della Civiltà Contadina e dei Mestieri
P.zza Rocca 11, Sabbio Chiese
La collezione etnografica, raccolta nel corso degli anni dal fondatore del Museo Enrico Morelli, consiste in una rilevante raccolta di oggetti d’uso domestico, di strumenti ed attrezzi di lavoro legati al mondo agricolo ed artigianale e di attrezzi per la caccia, la pesca e la lavorazione del ferro.Il Museo consta di due sale: una sala grande in cui i materiali sono organizzati per tipologia e una sala sopraelevata in cui è allestita una tipica camera da letto circondata da oggetti d’uso domestico.
ACCESSIBILITA’ E ACCOGLIENZA
Ingresso: gratuito
Apertura: solitamente di domenica ; aperture speciali curate dalle operatrici del Sistema.
Presenza di segnaletica in zona: no
Parcheggio adiacente: si
Abbattimento delle barriere architettoniche: no sia all’interno del museo nel contesto in cui si inserisce il museo
ATTIVITA’
Attività dei Servizi Educativi: visite guidate
Attività dei Servizi Educativi di Sistema
Piazza Rocca, 11 – 25070 Sabbio Chiese
Comune di Sabbio Chiese, tel. +39 0365.85556 interno 1
Biblioteca comunale, tel. +39 0365.85375
Enrico Morelli, tel +39 0365.85127



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Museo Civico Archeologico della Valle Sabbia
Il museo offre un quadro della storia della Valle Sabbia a partire dal Paleoltico sino ad arrivare al Medioevo. Il percorso espositivo consta in una selezione dei rinvenimenti del territorio, dalla fauna pleistocenica, rappresentata dello scheletro di Ursus Spelaeus, rinvenuta nel sito archeologico del Buco del Frate, a Prevalle, ai materiali dell’abitato preistorico di Monte Covolo, a Villanuova sul Clisi.Abbondanti risultano i reperti dell’area palafitticola del Lucone di Polpenazze, tra i quali frammenti di tessuti e una piroga di cui si conserva il calco. Infine è presente la Necropoli romana del Lugone di Salò con i suoi ricchi corredi e la celebre borraccia figurata.Il complesso museale si compone di ben undici sale, di cui cinque espositive, situate in un edificio del 1400.Il Museo consta anche di una sala laboratorio, una sala per le mostre temporanee, una biblioteca, una sala conferenze e un’aula didattica.
ACCESSIBILITA’ E ACCOGLIENZA
Ingresso: a pagamento con sconti per fasce d’età e per i po ssessori della card Musei di Brescia
Apertura: orari: lunedì e mercoledì ore 9,00-13,00;
martedì e giovedì ore 8,00-13,00;
venerdì ore 9,00-13,00 / 20,30-23,30.
aperture straordinarie
Presenza di segnaletica in zona: si
Parcheggio adiacente: si
Abbattimento delle barriere architettoniche: si
Attività dei Servizi Educativi: visite guidate, percorsi didattici e laboratori didattici
Attività di ricerca: scavi, pubblicazioni
Aperture straordinarie
Mostre temporanee
Attività del Sistema Museale
Info: tel. 0365371474
Mail: gavardo@istituzionemuseale.191.it
Piazza S. Bernardino, 2 (Gavardo)
tel. +39 0365.371474
www.comunegavardo.it

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Museo “Don Pietro Boifava”
Serle
Il museo è in allestimento nella casa natale di Don Pietro Boifava, figura di spicco del Risorgimento bresciano. Si tratta di una costruzione rurale del sec.XVII, sviluppata su tre piani, recentemente ristrutturata. Attualmente i locali sono ancora spogli. Fanno eccezione alcuni angoli dove sono stati sistemati mobili, attrezzi e utensili legati alla civiltà contadina. Tali elementi saranno l’arredo adeguato ai vari ambienti in cui si svolgeva la vita quotidiana di Don Pietro Boifava. In questo contesto saranno inserite, in apposite teche, testimonianze, cimeli e reperti per documentare, non solo l’attività politica del patriota combattente, relativa alle X Giornate di Brescia, ma anche la sua vita di prete ribelle e di sindaco scomodo.
Apertura:
in fase di allestimento
Municipio di Serle – tel. +39.030.6910370
Piazza Boifava, 7 – Serle (BS)


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Museo Fucina Zanetti
Via Roma, Casto
Attraverso una passerella sopraelevata in ferro e legno ci si può addentrare nell’evoluzione delle tecniche tradizionali della produzione dei manufatti, per conoscere tradizioni e tecniche attinenti alla lavorazione del ferro. È ancora presente uno degli antichi magli, con la propria ruota idraulica e un’altrettanto antica ruota che in un passato più recente azionava la trancia. Di non minore interesse, quali testimoni del continuo processo innovativo della lavorazione del ferro, fino all’industrializzazione, sono i macchinari più recenti che fanno mostra di sé all’interno della fucina. È inoltre possibile “viaggiare nel tempo e nella natura” all’interno del Parco delle Fucine.
Ingresso: gratuito
Apertura: su prenotazione
Presenza di segnaletica in zona: si
Parcheggio adiacente: si
Abbattimento delle barriere architettoniche: in parte
ATTIVITA’
Attività dei Servizi Educativi: visite guidate
Info: Comune di Casto, tel.036588122
















