Vobarno
CHIESA DEDICATA AI SANTI CORNELIO E CIPRIANO
Situata nella frazione di Teglie è un restyling settecentesco di un tempio precedente. Sul lato a ponente è ancora in uso un portichetto ad arcatelle ioniche del ’400. L’interno, a sala unica, è impreziosito da tre altari e una nicchia con fonte battesimale:la volta distinta in tre scomparti è interamente affrescata con il trionfo dei santi patroni. Alle pareti presenta un affresco votivo con Madonna in trono e santi di grandi dimensioni, datato 1512, affreschi di Gabriel Gatti, eseguiti in occasione dell’ultimo restauro della chiesa, nel 1958. Notevoli la pala dell’altar maggiore, del ’700, e una crocefissione di sapore settecentesco su un altare laterale. Interessante è anche la tela di S. Bartolomeo, proveniente dall’omonima chiesa di Moglia.Sopra un ingresso secondario è collocato l’organo a mantice, semplice ed elegante del 700.
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CHIESETTA DEI SANTI FABIANO E SEBASTIANO
Situata nella frazione di Collio, sorge nell’antico abitato in forme umili del quattro-cinquecento. Anche l’interno è semplice, ma denota interventi dei secoli successivi.
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CHIESA DEDICATA AI SANTI GERVASIO E PROTASIO
Situata in località Carvanno, edificata nel ’700 per volere della famiglia Martinengo, secondo il gusto dell’epoca, quale segno tangibile della loro presenza nel piccolo centro montano. Oltre a questa bella chiesa imponente ve ne è un’altra, più discosta e più umile con annesso il cimitero, è l’antica parrocchiale dedicata a San Gervasio e Protasio, splendida nella purezza del disegno tre/quattrocentesco. Fiancheggiato da un campanile coevo, con bifore sui quattro lati, all’interno l’edificio vi sono affreschi parietali del primo cinquecento.
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CHIESA DI S. FAUSTINO E GIOVITA
In posizione deliziosamene panoramica, a mezza strada fra l’abitato e il santuario della rocca, sorge su un antico bastione, essa incorpora i resti di una vecchia cappella del ’300, trasformata nelle forme odierne nel XVI sec. E’ ad aula unica con un solo altare. Affrescata interamente nel 650, continuò ad essere luogo di culto fino verso il 1850, quando venne utilizzata quale lazzaretto, poi, successivamente utilizzata come ricovero per le truppe e sfollati, così da essere sconsacrata e poi ceduta a privati. Recentemente ha subito gravi deturbamenti agli affreschi. Nel 1982 l’amministrazione comunale ne ha acquisito la proprietà e ne sta predisponendo il restauro.
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CHIESA DEDICATA A SAN MARGHERITA
Situata in località Carpeneda è stata edificata ex novo nel secondo dopoguerra.
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CHIESA DEDICATA A SAN ZENONE
Si trova nella frazione di Eno e venne consacrata nel 1522, e così è rimasta.
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PARROCCHIALE DI SAN MARTINO
Situata nella frazione di Degagna, eretta in varie fasi durante il XVII secolo con le contribuzioni delle popolazioni. Consacrata nel 1676, essa si presenta oggi a navata unica, con abside orientato verso est contenente l’altar maggiore di marmo policromo in belle forme barocche e la pala dedicata al santo patrono, con cornice lignea imponente a colonne binate, intagliata e dorata. Sui lati si aprono quattro altari minori, due per parte,anche’essi con pregevoli intarsi marmorei multicolori, il pulpito intagliato nel legno, fronteggiato dal maestoso organo confregi e movimento ricercato, di recente restaurato ed utilizzato per concerti. All’esterno, su una lesena che delimita la facciata è scolpita, in un blocco di tufo , una faccia umana, deformata a mò di maschera:reperto singolare ed enigmatico, richiama alla mente rituali pagani e culti agresti pre-cristiani.
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PARROCCHIALE DI SAN ROCCO
Chiesa votiva, edificata presso la foce del torrente Agna, ha dato il nome alla contrada omonima; eretta in linee semplici ai primi del ’500, ha forse risentito l’influsso dell’emergente cultura rinascimentale in quelle arcatelle a pilastri toscani che sorreggono il coro e nei due ingressi architravati con bella cornice in pietra. All’esterno è fiancheggiata da uno snello campanile con basamento in granito, a scarpata. Al suo interno vi sono due altari uno dedicato a S. Rocco e l’altro alla maternità di Maria Vergine. Particolarmente legante l’altare di sinistra dove sono scomparsi due angeli artistici del ’600.Nel giugno del 1859 la chiesa ospitò i Garibaldini in marcia verso la Valle Sabbia.Conserva una pregevole tela dedicata al santo patrono. Il 20 marzo 1603 veniva istituita una confraternita, con una propria regola, che sarà operante per due secoli.
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SANTUARIO DELLA MADONNA DELLA ROCCA
A poca distanza dalla chiesetta di San Faustino e Giovita si trova il Santuario della Madonna della Rocca, antico oratorio di San Giovanni. sorto sui ruderi del Castello già nel XVI, adattando il mastio alle esigenze culturali, esso conteneva una pala del Farinati sull’unico laltare e una tela con vergine e Bambino attribuita al Moretto e alla sua cerchia. Nell’immediato secondo dopoguerra il fervore popolare la restaurò e modificò ulteriormente, cambiando l’ingresso e costruendo la rampa d’accesso alla chiesa.Scomparve il quadro del Farinati danneggiato dalle imperie e recentemente anche il quadro della Vergine è stato trasferito nella parrocchiale, mentre nell’oratorio hanno trovato collocazione nove opere di artisti vobarnesi, oltre ad una statua lignea dedicata alla Madonna scolpiata da artigiani della Val Gardena.
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SANTUARIO MADONNA DELLA NEVE
Situato fra Teglie e Provaglio v.s. sorge il santuario della madonna della neve. Datato 1666, centro di solenni festività annuali.
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Bibliografia:
U. VAGLIA, Storia della Valle Sabbia, Brescia, s.d.,
Portale comune di Vobarno
