Provaglio Valle Sabbia
CHIESA DI SAN FRANCESCO
Sorge in frazione di Barnico, su una precedente santella davanti alla quale passava la strada per Mastanico, qui vi viveva un certo Graziolo Pace di Pietro che aveva una grande devozione per il Capitello, tanto che alla sua morte lasciò scritto nel testamento che tenessero con cura tale santella. La devozione per questo santuario crebbe talmente nella popolazione che gli abitanti di Barnico ritennero di dover costruire una specie di piccola chiesa rivolta ad oriente con altare e senza coro.Tale costruzione avvenne intorno al 1646. Nel 1684 vi fu concesso di poter celebrare la Messa.Fra il 1703-1704 fu effettuato un ulteriore ampliamento e la chiesetta fu arricchita di supellettili e paramenti.Grazie ad una donazione di terra da parte di Francesco Pasini verso il 1728 fu possibile costruirvi anche la sagrestia e il campanile che fu poi demolito e ricostruito nel 1759. Nel 1982 fu restaurato ad opera di Don Arturo Viani.
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SAN ANTONIO DI PADOVA A MASTANICO
Fu eretta nel 1722 con il contributo della popolazione, e terminata nel 1736. E’ un edificio ad un solo altare, di marmo intarsiato e con una bella pala che, raccolta in una elegante soasa, raffigura l’immacolata, venerata da S. Antonio da Padova, S. Filippo Neri, S. Francesco di Paola.
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CHIESA DI SANTA MARIA ASSUNTA
Della chiesa primitiva non rimane nulla, vi sono alcuni resti forse romanici nell’affresco sull’angolo esterno dell’attuale sagrestia e certe incavature del campanile, che segnano la posizione, la misura del primitivo edificio. Angusta e disadorna durò fino al 1519, epoca in cui si decide d’ingrandirla dalla parte delle facciate creando quindi una platea raddoppiata ma nel complesso il rusultato era molto antiestetico. Durante una visita del vescovo Bollani nel 1566 ordinava inoltre che vi venissero aperte delle finestre, ciò significa che era pure priva di luce. Nel 1773 si pose la prima pietra per la ricostruzione ad opera di Giovanni Maria Gazzaroli che fu terminata nel 1816. L’esterno è semplice e lineare, ma l’interno è ampio e sontuoso di un tardo barocco che già annunciava il classicismo avanzante. L’altare maggiore in marmo è dominato da una bella tela raffigurante l’Assunta, la chiesa ha quattro altari laterali dedicati ai SS. Apostoli, Madonna del Rosario, S. Giuseppe e S. Rocco. Il primo organo proveniva nel 1865 da casa Girardini in Brescia. I due confessionali sono opera della bottega dei Bonomi di Avenone.
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MADONNA DELLE CORNELLE A LIVRIO
Situata in posizione dominante la conca sottostante .La tradizione vuole che un gruppo di fanciulli, mentre giocavano, furono abbagliati da un fascio di luce improvvisa che andò a depositarsi sopra un antico frassino.I ragazzi si arrampicarono sull’albero e vi trovarono una tavola di stucco riproducente la Vergine Santa con il Bambino Gesù fra le braccia. La popolazione si affrettò a portare tale immagine alla chiesa di San Michele, ma quando il giorno dopo entrarono in chiesa per pregare la vergine miracolosa, non vi trovarono il quadro, che ritrovarono al frassino.Fecero vanamente vari tentativi di riporrre l’immagine nella chiesa parrocchiale, ma la tavola veniva sempre ritrovata sul frassino. Si decise quindi di costruirvi un santuario . Nel 1611 veniva aggiunto un campanile. La Madonna da parte sua svolse funzione di protezione sul paese. Lo protesse dai Francesi e Tedeschi . Nel 1758 fu aggiunto un porticato a cavallo della strada. La cupola sormontata da un proporzionato lucernario è sostenuta da quattro copie di colonne. Nella nicchia posta sull’unico altare è deposta l’immagine miracolosa, mentre buoni pennelli vi dipinsero i quattro evagelisti ai lati dell’edificio.
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PARROCCHIA DI SAN MICHELE A LIVRIO
Molto bella ed elegante. Domina da un appoggio tutta la Valle fino alle ultime montagne alle spalle di Agnosine. Particolarmente prezioso per marmi ed intarsi è l’altare maggiore. Interessante è anche la pala dell’altare maggiore raffigurante la Madonna in gloria con i S.S Michele che pesa le anime nelle bilance. Notevoli sono anche le tele dei due altari laterali, quello di destra raffigura la Madonna delle Cornelle, sull’altare di sinistra vi è una tela dell’ultima cena. Di buon effetto sono gli affreschi che coprono il presbiterio e parte della navata. Nella calotta del presbiterio vi è l’esaltazione del Nome di Gesù con ai quattro lati gli Evangelisti. Sul lato sinistro, sempre nel presbiterio, è raffigurata la caduta della manna, firmata da Pietro Melzani (7.10.1950), sul lato destro, sempre dello stesso autore, è raffigurata la moltiplicazione dei pani. Un bel confessionale è opera della bottega di Bonomi di Avenone (1709). Le campane furono fuse da Giovanni Crespi di Crema nel 1849.
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CHIESA DI SAN LORENZO AD AVEARCO
Nella frazione di Provaglio di Sopra, la chiesetta ricorda probabilmente un’antica diaconia dipendente dell’antica Pieve di Provaglio.L’esterno è molto semplice e l’interno è dominato da un altare sul quale sta una pala che raffigura San Lorenzo e Santo Stefano con San Michele Arcangelo e una Madonna col bambino.Oltre alla soasa in legno ornato, sono conservati dei piccoli teliquiari in legno dorato, molto antichi, di artigianato locale.La chiesa fu completamente restaurata nel 1946 sotto la guida del Parroco Don Bruno Belli e con l’opera del pittore Trainini.
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SANTUARIO MADONNA DEL RONCHINO A CESANE
Dedicato alla presentazione di Maria SS. al Tempio, venne eretto dal 1703 al 1712 ai piedi del dosso del Ronchino, di proprietà della famiglia Girelli. Fu successivamente aggiunto una sagrestia e nel 1725 il campanile al quale un fabbricante di campane di Barghe provvide a donare due campane.Nel frattempo vi era stata anche trasferita la veneratissima immagine della Madonna di Vestaro dall’omonimo santuario e al suo posto posizionato un Crocefisso. Tale Santella fu distrutta nel 1764.
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Bibliografia:
U. VAGLIA, Storia della Valle Sabbia, Brescia, s.d.,
