Pertica Bassa

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POPOLAZIONE RESIDENTE:729
SUPERFICIE:30.41 KMq
ALTITUDINE:511 MT sul livello del mare
CAB:25078
FRAZIONI E LOCALITA’:AVENONE, SPESSIO, LEVRANGE, FORNO D’ONO, ONO DEGNO, BEATA VERGINE.
MUNICIPIO : Via Roma, 1
TEL:0365-821131
FAX:0365-821131
E-MAIL: info@comune.perticabassa.bs.it
SITO WEB: www.perticabassa.com

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Il territorio chiamato Val Pertica non è formato propriamente da una sola valle, ma si estende ad altri due versanti che confinano coi torrenti Abbioccolo e Tovere, affluenti del Chiese. Secondo alcuni storici il nome veniva dal romano Pertica: quel terreno che il fisco concedeva alla colonia romana.
Nel 1927 un decreto legge creò due comuni Pertica Bassa: con Avenone, Levrange e Ono Degno, mentre a Pertica alta vi fecere parte: Belprato, Livemmo e Navono.
Anticamente la Valle Pertica era conosciuta perchè ricca di forni, dove si fondeva il ferro che poi veniva trasportato nella vicina Valtrompia. Molto noti erano i forni di Ono, di Fusio, e quelli lungo la strada Forno , oltre che i forni di Vestone che alla fine dell’800 producevano circa 800 quintali di chiodi.
Ancora oggi sono visibili a Fusio i ruderi dei forni oltre alla casa patrizia degli Alborghetti, famiglia che si spense nel 1002 con le ultime due donne. A Forno d’Ono vi è ancora la casa, monumento Nazionale, dove sembra passassero gran parte dell’anno le Donne di Fusio , sede anche della casa Comunale.
Popolazioni preromane come i Celti abitarono sicuramente queste terrre, il loro ricordo è rimasto nei nomi di alcuni luoghi come Avenone che, al pari di Lavenone, ricorda i Galli Vennoni. Proprio a causa dell’attaccamento alla tradizone Romana e quindi pagana, il Cattolicesimo faticò a prendere piede in queste Valli Montane, la prima Chiesa edificata fu la Pieve di Savallo edificata nell’VIII secolo.
Levrange fu resa celebre per la “grotta del frate” dove si credeva vivesse un eremita, in cui il Prof. Ragazzoni rinvenne nel 1860, avanzi di specie animali estinte, nonchè oggetti dell’industria preistorica. La Famiglia Zambelli , nota col soprannome di Boscaì, diede i migliori lavori d’intagli in legno per quasi tre secoli, ornando le chiese delle valli Trompia e Sabbia.
Ono Degno può vantare case antichissime i cui affreschi decorativi e graffiti fanno quà e là capolino su costruzioni massicce, degne abitazioni di antichi signorotti.

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Da vedere:
LA CHIESA DI SAN BARTOLOMEO ad Avenone
LA CHIESETTA DI S. ROCCO ad Avenone
LA CHIESA DEI Ss. ANTONIO DA PADOVA E GAETANO a Spessio
LA CHIESA DI S. MARIA ASSUNTA di Forno d’ono
LA CHIESA DI SAN ROCCO E DIO di Levrange
LA CHIESA DI S. MARTINO a Levrange
LA PARROCCHIALE DI SAN ZENO a Ono Degno
IL SANTUARIO DELLA MADONNA DEL PIANTO di Ono Degno
LA CHIESETTA DI S. LORENZO a Ono Degno
LA CHIESETTA DELLA MADONNA DEI TRIBOLI a Ono degno

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Foto

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