Pertica Alta
POPOLAZIONE RESIDENTE: 620
SUPERFICIE: 20.9 KMq
ALTITUDINE: 900 MT sul livello del mare
CAP: 25070
FRAZIONI E LOCALITA’: Noffo, Lavino, Navono, Livemmo, Odeno e Belprato
MUNICIPIO: Via Livemmo,2
TEL:0365-821490
FAX:0365-821490
WEB: www.comune.perticaalta.bs.it
E-MAIL: info@comune.perticaalta.bs.it
![]()
Il comune di Pertica Alta si trova a 40 Km da Brescia. Salendo in Valle Sabbia ci si può arrivare da Nozza di Vestone, da Pertica Bassa e da Mura, mentre dalla Valle Trompia è necessario passare da Tavernole. Pertica Alta è composta da 6 frazioni i cui nuclei originari vengono fatti risalire al medioevo: Livemmo, capoluogo e sede del municipio, Belprato, Odeno, Lavino, Noffo e Navono.
Col nome Pertiche, -unità di misura agraria- furono chiamate le quattro vallette facenti capo alla pieve di Savallo (Mura).L’etimologia del nome fà risalire all’epoca romana, infatti la ripartizione territoriale da torrente a torrente, sarebbe da attribuire alla distribuzione di porzioni di terreno ai veterani romani e da qui avrebbe origine il nome pertica.
Per secoli la popolazione ha vissuto di coltivazioni e pastorizia, oltre alla lavorazione del minerale e metallo proveniente dalla Valle Trompia. I suoi primi forni fusori sono nati a Fusio in quel di Navono e successivamente a Forno d’Ono. Le vicende di Pertica Alta e Pertica Bassa sono legate. Nel territorio della prima si trova la chiesa di Sant’Andrea di Barbaine, la prima ad emanciparsi dalla Pieve di Mura; nel territorio della seconda è Forno d’Ono, centro dell’attività economica. Il benessere del paese fin dal ’500 è testimoniato dall’esistenza di antiche dimore con portali datati e luminosi loggiati.
Le bellezze naturali offerte da Pertica Alta sono un’ attrattivà per quanti amano la natura con le tipiche escursioni alle malghe e alle riserve naturali. In località Pian del Bene, Ronch, Camponasso ed Ecolo vi sono dei faggi secolari e abeti, zona da salvaguardare ed ideale per escursioni di medio-facile difficolta’. A Lavino si puo’ trovare un edificio rurale sormontato da un’icona votiva, vi sono abitazioni borghesi con porticati, sulla strada abbandonata che da Noffo portava a Navono vi e’ un’antica santella, sempre a Noffo piccola frazione costituita da poche case troviamo un grande lavatoio , a Navono troviamo delle belle case anche medievali di un’antica ruralita’ benestante, con arcate, portali,affreschi, oltre alle case della tipica tradizione popolare montana, anche qui vi e’ una grande fontana coperta, sulla facciata della canonica esiste uno stemma dell’impero Asburgico (1799).Anche Belprato come di altri paesi delle Pertiche si dice che fosse ubicato in luogo diverso e che venne distrutto per opera del mercenario Niccolo’ Piccinino, che, un po’ al soldo dei Veneziani , un po’ al soldo dei Milanesi nel 400 avava attraversato gran parte del territorio Bresciano.Ora Belprato è situato in posizione panoramica caratterizzato da cascine e prati. All’estremità ovest di Livemmo, si trova Casa Piccini di struttura seicentesca con finestre e porte decorate in pietra e affreschi seicenteschi, un’altra casa Piccini, datata 1623, si trova in piazza Marconi, risale al 1603 lo smembramento delle parrocchie di Livemmo, Avenone e Belprato, originariamente dipendenti da Sant’Andrea di Barbaine. Per secoli l’economia delle Pertiche è stata egemonizzata dal comparto minerario-metallurgico , l’ampio serbatoio di ricchezze forestale, le abbondanti disponibilità di acqua e le vene minerarie provenienti dalla contigua Valle Trompia, permisero il nascere prima e il consolidarsi poi di una solida e diffusa metallurgia.
Numerosi segni di questa plurisecolare storia produttiva punteggiano il paesaggio di svariate località. Dal laghetto di Bongi, è possibile portarsi al sito dell’impianto fusorio di Livemmo, seguendo il percorso della condotta forzata che convoglia l’acqua del torrente Tovere al bacino artificiale ,si giunge alla località che ospita il forno fusorio. Nei pressi del torrente Tovere sono chiaramente visibili diverse arcate in pietra, i resti di alcuni depositi di minerale addossati al sovrastante sentiero, ai quali vanno ad aggiungersi ampi spazi un tempo destinati allo stoccaggio della produzione finale. Tali testimonianze ci consentono di ampliare le nostre conoscenze sulla struttura architettonica degli opifici dediti alla produzione della ghisa.
Da Vedere:
- ORATORIO DI SAN ROCCO: Collocato sul suggestivo passo che separa Livemmo ad Avenone, originariamente dedicato a Santa Caterina della Ruota fu poi dedicato al santo degli appestati in seguito alla sua trasformazione in lazzaretto durante le epidemie di peste nel 1575 del 1630. Nell’abside è visibile la sinopia di un affresco quattrocentesco con la vergine in trono tra i SS Caterina e Rocco a sinistra e Sebastiano a destra.
- ORATORIO DI SAN BERNARDO Realizzato su disegno di Bartolomeo gatta di Bovegno nel 1775-1780, sorge in mezzo al bosco. restaurato nel 1924, è ad una sola navata; nella pala dell’altare è raffigurato il santo titolare mentre calpesta il demonio. Particolarmente caro alla devozione popolare l’edificio è situato in una posizione davvero incantevole.
- PARROCCHIALE DI LIVEMMO
- CHIESA DI SANT’ANDREA DI BARBAINE
- PARROCCHIALE DI BELPRATO
- PARROCCHIALE DI ODENO
- PARROCHIALE DI LAVINO
- CHIESA DI NAVONO
![]()
Foto
![]()







