Barghe
POPOLAZIONE RESIDENTE: 1123
SUPERFICIE: 5.4 Kmq
ALTITUDINE: 295 Mt sul livello del mare
CAP: 25070
MUNICIPIO INDIRIZZO: Via Nazionale,4
Tel: 0365-84123
Fax: 0365-84055
E-MAIL: info@comune.barghe.bs.it
INDIRIZZO WEB: www.comune.barghe.bs.it
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Barghe è un piccolo centro della Media Valle Sabbia che deve il suo sviluppo, fin dall’antichità, alla posizione che occupa come punto di incontro di importanti vie di comunicazione.Secondo la tradizione e il parere di alcuni studiosi, Barghe ha origini medievali, quando, molti secoli fa, in un certo punto della valle al riparo di un’imponente parete rocciosa e ben esposta al sole, alcuni valligiani costruirono delle tettoie recintate per custodire animali domestici: capre, mucche, pecore.Sembra siano state queste baracche di legno ad originare il nome di Barghe.Nel 43 a.c. quando i Romani occuparono l’intera Valle, il luogo dovette avere importanza strategica, almeno fino a quando, nel 16-14 a.c., i confini furono portati oltre le Alpi. Il nucleo di Barghe si sarebbe formato in epoca medioevale intorno ad alcune tettoie che accogleivano viandanti e bestiame. Dal 1385, e col secolo successivo, sotto la serenissima, Barghe fece parte della quadra di valle Sabbia.
La sua ricchezza derivava dalle miniere di piombo argentifero e , in seguito, dalla lavorazione dei panni lana e dalla produzione di carbone destinato alle fucine della zona. Nel 1610 il rettore veneto Giovanni da Lezze, nel suo Catastico, ricorda che due ponticollegavano le due contrade, entrambe dette Avogadre, poste sulle sponde del Chiese. Gli abitanti erano 700. Con l’avvento napoleonico Pietro Randini, commerciant edi seta di Barghe, partecipò al Governo provvisorio pBresciano, che lo invitò il 24 Marzo 1797 a far propaganda in val Sabbia. Qui don Filippi, anch’egli di Barghe, si era posto alla testa degli anti-giacobini, contrastando l’attività del Randini. Quando il 14 maggio i Francescani invasero e distrussero la Valle da Tormini a Lavenone, si accanirono con Barghe incendiandolo e catturarono come ostaggio il fratello di Pietro Randini. Giacono che era rimasto fedele alla Serenissima. Gli austro-russi entrarono in Barghe il 10 aprile del 1799, ponendo il proprio quartier generale in casa Randini dove ne l 1800 soggiornò anche il generale Landon. Nel 1848 il parroco don Marciano Bonardelli intercesse presso le autorità ustriache per evitare rappresaglie contro alcuni giovani che avevano sbandierato dei tricolori. Fu forse in quest’epoca agitata che i baghesi furono chiamati fura baghe, ovvero buca pance, ad indicarne il carattere ostico. Nel 1866 casa Randini-Beccalossi ospitò anche Giuseppe Garibaldi alla vigilia della battaglia di Montesuello. Nel ventennio fascista Barghe fu aggregata al comune di Sabbio Chiese e riebbe l’autonomia nel 1956.
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Da vedere:
- PALAZZO RANDINI: (poi Beccalossi) con interessanti soffitti settecenteschi, tra i quali quelli della sala, dove sono raffigurate le quattro stagioni.
- SANTA CROCE LOCALITA’ FIER: La Valle sabbia è ricca di monti e i suoi monti sono ricchi di croci a ricordo della morte di Gesù. La più importante alta circa 7 mt. è quella di Barghe. la particolare devozione dei Barghensi verso la S. Croce risale al 1865 per iniziativa del parroco Marciano Bonardelli, mentre la costruzione e la posa della Croce risale all’anno santo 1933.
- PARROCCHIALE DI SAN GIORGIO
- CAPPELLA DI SAN GOTTARDO
- SANTUARIO DI SAN GIORGIO
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Foto
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